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10.10.2014
Politica regionale: un successo per il Ticino

La Confederazione ha riconosciuto al Ticino un contributo supplementare di Fr. 1'350'000.- per il sostegno a progetti di politica economica regionale.

L'accordo è stato firmato oggi dal Dipartimento federale dell'economia, la formazione e la ricerca (DEFR) e dalla Consigliera di Stato on. Laura Sadis.
Questo contributo permetterà di sostenere i progetti per la sede di Bellinzona del Tecnopolo Ticino (settore della biomedicina), il Centro di competenza agroalimentare e la valorizzazione degli intinerari turistici.
Complessivamente, per il periodo 2012-2015 la Confederazione ha messo a disposizione del  Ticino Fr. 14'189'000.- ai quali si aggiungono i 27 milioni del credito quadro cantonale. I progetti sostenuti hanno permesso di migliorare la competitività delle piccole e medie imprese e di sostenere la riorganizzazione del turismo ticinese in vista di un suo rafforzamento e riposizionamento.

La decisione del DFER - annota il DFE - rappresenta il riconoscimento del «lavoro svolto dalla Divisione dell'economia e, in particolare, dell'Ufficio per lo sviluppo economico (USE)» con il sostegno di tutti gli attori coinvolti. Essa permette inoltre di «consolidare l'impegno nei due ambiti chiave della strategia di sviluppo economico promossa dal Cantone [...] in modo perfettamente coerente con la nuova riorganizzazione turistica cantonale e il progetto della nuova Legge per l'innovazione economica (nLInn)».

 

Nella foto (dalla pagina Facebook di Ticino Turismo): il passaggio sulla vetta del Monte Tamaro dello zaino di GoogleTrekker, uno degli aspetti qualificanti del progetto «Itinerari turistici».

27.8.2014
Venture Challenge per nuovi imprenditori

Per essere imprenditori non basta un'idea innovativa o il desiderio di fondare una propria azienda. Per trasformare una visione in un'azienda di successo, le competenze tecniche devono essere completate con una formazione specifica e il confronto con una realtà aziendale.
Per questo l'USI, Università della Svizzera italiana, la SUPSI, Scuola Universitaria Professionale e il Centro di promozione Start-Up ripropongono il Venture Challange: 14 atelier per «formare lo spirito e l'approccio imprenditoriale concreto e preparsi in modo teorico e pratico alla costituzione e direzione di un'impresa».

I 14 atelier si svolgono dal 30 settembre al 16 dicembre, tutti i martedì dalle 17.15 alle 20.15 (più due giovedì).
Possono partecipare studenti, dottorandi, collaboratori universitari e professionisti con interesse a diventare imprenditori.
Il corso è finanziato della Commissione per la Tecnologie e l'Innovazione (CTI) della Confederazione.
Ai partecipanti (al massimo 24) non è richiesta alcun costo di iscrizione.
L'iscrizione deve essere fatta online sul sito www.cti-entrepreneurship.ch entro il 22 settembre 2014.

Per saperne di più, scarica il flyer informativo.

 

28.5.2014
Cina - Svizzera: l'elettronica per il libero scambio

L'accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina entrerà in vigore il prossimo 1. luglio.

Secondo le valutazioni di Economiesuisse l'accordo consente una riduzione dei dazi doganali, migliora la protezione della proprietà intellettuale e gli scambi di beni e servizi. Ricordiamo che dopo l'Unione Europea e gli Stati Uniti, la Cina è il terzo mercato più importante per l'economia svizzera.

In vista dell'entrata in vigore dell'accordo, il Consiglio federale ha approvato oggi un memorandum che consentirà agli esportatori autorizzati di trasmettere anche elettronicamente i dati alle rispettive autorità doganali.

 

21.5.2014
Collegamenti a banda larga per tutti

Nel solco dell'impegno del SAB, Gruppo svizzero per le regioni di montagna, a favore dei collegamenti a banda larga anche nelle regioni periferiche,  il Consigliere nazionale Martin Candinas, membro del comitato nazionale, ha chiesto al Consiglio Federale di aumentare a 4-8 Mbit/s la velocità di trasmissione per i collegamenti internet che rientrano nel servizio universale. La sua mozione è stata sottoscritta da altri 44 parlamentari.

Nella sua presa di posizione il Consiglio federale propone di respingere la mozione poiché ritiene sufficiente la proposta di aumentare a 2000/200 Kbit/s (ovvero il doppio del minimo attuale) la velocità minimo del servizio universale e senza un aumento del prezzo massimo. Sula proposta dovrà ora esprimersi il Consiglio Nazionale dopo il preavviso della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT).

Il tema è di attualità anche in Ticino; il Consiglio di Stato sta infatti elaborando la risposta alla mozione di Giacomo Garzoli (e conf.) «Fibra ottica a domicilio: non perdiamo tempo!» che fa seguito all'invito a «Promuovere la banda larga in Ticino» in tutte le regioni del Cantone».

 

19.5.2014
Vivere e lavorare nelle regioni di montagna

Solo le regioni di montagna nelle quali le persone possono vivere e lavorare hanno un futuro! 
Per questo le regioni di montagna non hanno bisogno solo di protezione ma anche delle condizioni per poter mettere a frutto il loro potenziale per il turismo, l'agricoltura, la produzione di energia rinnovabili, ecc.
Senza questa attenzione, i giovani non potranno trovare lavoro nelle aree periferiche e si sposteranno negli agglomerati. Con un doppio effetto negativo: l'abbandono delle regioni di montagna e la crescita degli assembramenti urbani (con i loro problemi di traffico, qualità dell'aria, ecc.).

Per sensibilizzare l'opinione pubblica, i politici e le autorità contro i rischi di una protezione unilaterale del paesaggio che non tiene conto delle esigenze (anche) economiche di chi vive nelle regioni di montagna è stata lanciata una petizione, sostenuta tra gli altri dal SAB, Gruppo svizzero per le regioni di montagna e dall'Associazione svizzera delle guide alpine ASGA.

La petizione può essere sottoscritta compilando un semplice questionario online dando così un segnale chiaro: la Svizzera non può essere divisa in due e, nelle regioni di montagna, la possibilità di utilizzare le risorse deve avere lo stesso peso della volontà di proteggere l'ambiente e il paesaggio.

 

[Foto dal web: rsi.ch]

Finanziamenti

FPRL 2018

Il Fondo di Promozione Regionale per il Luganese (FPRL) è lo strumento finanziario a sostegno di progetti locali di piccole e medie dimensioni (clicca per saperne di più).

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